Welcome Tom!

Pubblicato su lindro il 27 settembre 2011:

A Londra, Ford continua a far sognare a “porte chiuse”

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Il leone esce dalla savana e percorre la passerella, affascina i presenti con il suo incedere, la sua eleganza, lo sguardo fiero. Il mondo è ai suoi piedi.
E’ questo ciò che immagino quando si parla del suo debutto alla settimana della moda svoltasi a Londra dal 16 al 21 settembre. Per chi non l’ avesse indovinato si tratta del divino Tom Ford.
Classe 1961. Nasce ad Austin in Texas e trascorre la maggior parte della sua infanzia a Santa , nel New Mexico. Successivamente si trasferisce a New York, dove frequenta la facoltà di storia dell’arte, che poi abbandona per dedicarsi allo studio dell’architettura e laurearsi presso la Parsons School of Design. Ma la sua vera passione è la moda che lo consacra genio eclettico e polivalente.
Nel 1990 Tom Ford viene assunto dalla Casa di moda Gucci come stilista di capi d’abbigliamento femminile e, dopo quattro anni, viene promosso Direttore Creativo.

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Nelle sue indimenticabili collezioni della Maison fiorentina rivoluziona il monotono trend stilistico minimalista a favore di un massimalismo che trionfa in passerella. Dalla ricca signora che ama il lusso e indossa gonne al ginocchio, tailleurs strizzati in vita, abiti impreziositi da ricami, ruches, velluti di seta e pelliccie, ad una moderna Marilyn che seduce con bustier-corazza, curve in evidenza e stivaletti a spillo; alla donna sexy che rinnega il retrò e veste aderente, scollato, con tubini e gonne micro, tacco 12 e chiome vaporose anni ’80.
Lo stilista americano, responsabile in pieno del marchio Gucci, trasferisce il suo stile glamour hollywoodiano anche al business fashion system e fa crescere il fatturato in modo esponenziale fino al 90%, portando l’Azienda di moda ad essere fra le più quotate al mondo. E’ un vero trionfo!

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Confortato dall’enorme successo, Tom Ford accetta di dirigere anche Yves Saint Laurent, inglobata nel Gruppo Gucci. La donna iperseducente, elegante ed invincibile, delineata dalla sua matita diventa la protagonista delle collezioni della Maison francese. Vestita in bianco e nero nei capi ’basic’, costituiti da giacche con spalle importanti, pantaloni larghi a vita bassa. Avvolta in ampi kaftani maculati: selvaggia, ribelle, leopardata. La sua immagine sfuma e in un’atmosfera surrealistica si staglia la silhouette anni ’30. Colori grigio, lilla, tabacco per il giorno e tassativo nero, lungo per la sera. Ben presto, stanca di rovistare nel suo guardaroba attinge in quello di Lui, senza mai dimenticare di essere donna. Gioco sottile maschile-femminile che ne fa una vera ’dandy’, molto ricca ed estrosa, mescola persino i diamanti ai bijoux.
Nel 2005 il re Mida della moda decide di giocare da solo. Fonda il marchio che porta il suo nome e lancia una linea di occhiali e prodotti di bellezza. Super esclusive sono le fragranze dei suoi profumi. In un solo flaconcino c’è tutto il senso del suo mondo: seduzione, fascino, mistero. Le sue creature si amplificano, lancia accessori e capi d’abbigliamento per uomo. Egli stesso diventa co-protagonista delle sue campagne pubblicitarie ed il cosmopolita texano diventa il simbolo di un consumismo che convince. Afferma: “io stesso sono la mia Musa”. E ancora: “La mia immagine è uno strumento”. Esalta le sue potenzialità e la sua forza di vendita.
Probabile è l’influenza di Andy Warhol, conosciuto da ragazzo, quando Tom Ford era un habitué della Factory e di Studio 54. La sua stessa immagine, oggetto da consumare e lo spettatore ne è il fruitore. Così il moderno Dorian Gray esalta la bellezza e adopera le sue alchimie segrete per renderla immortale. Il suo perfezionismo meticoloso lo fa diventare leggenda. Cura scrupolosamente ogni minimo particolare: dalla simmetria grafica scelta per le bottigliette di profumo alle etichette dei vestiti.

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Per non parlare degli scatti pubblicitari, telai di grandi dimensioni che anticipano quello che farà da regista, per il pluripremiato “the single man”, regalare sequenze perfette fino al più piccolo dettaglio.

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Ma l’istrionico stilista non smette di stupirci e, dopo un lungo silenzio, crea la sua collezione donna che debutta a New York lo scorso settembre in un’atmosfera rigorosamente riservata a pochi ed esclusivi fortunati. Disegna abiti blu notte, lunghi vestiti che accarezzano la longilinea figura dalle stampe zebrate e maculate, tubini scintillanti in paillettes dorate e il classico tailleur bianco. Mise che prendono vita sul corpo come opere d’arte per una donna di grande classe che ama la bella vita. Alla London Fashion Week di quest’anno, il 18 settembre, il designer americano ha nuovamente presentato i suoi abiti a porte chiuse. Non ha bisogno di pubblicità, anzi, negandosi, stimola la curiosità dei media.
Assistere da vicino alle sue sublimi creazioni è veramente un’occasione più unica che rara. Dalle prime indiscrezioni sulla sua collezione womenswear P/E 2012 è trapelato che l’indiscusso maestro dell’eleganza e del lusso ha superato ogni aspettativa. Leggeri ed accattivanti i top sartoriali proposti e le gonne al ginocchio iperfemminili e di grande sensualità, esaltate da tacchi a spillo e scarpe con zeppa. “Reti metalliche, piume di marabù, frange di rafia, nastri di raso, erano solo alcuni dei dettagli applicati a quelle silhouette a classidra”, riporta ’The Telegraph’. Si è visto anche un lusso più easy con gonne e bomber in pelle, accenni di snake skin e shorts da Jogging in seta. La vamp di Tom Ford stavolta ammalia con un look dai capelli arruffati e lo sguardo profondo in noir. La ricercatezza continua a essere il suo marchio di fabbrica. La donna di carattere la sua icona.
Davanti a tali lezioni di stile, persino le tendenze della settimana della moda londinese finiscono per occupare una posizione secondaria, forse adesso anche ordinaria, atipica per la Swinging London. E’ proprio vero quando si dice: TOM GOD.

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 “Pubblicato in esclusiva su L’Indrowww.lindro.it e qui ripubblicato per gentile concessione”.

#PAINTMYSHOPPING

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